
La storia ci racconta che i falafel abbiano origine nel lontano Egitto. La base tipica erano i fagioli (l’etimologia della parola, infatti, è “con molti fagioli”) ma tramandandosi negli anni, e soprattutto diffondendosi negli Stati limitrofi, è diventata a base di fave e ceci.
La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo, oltre ai legumi, di spezie come coriandolo e cumino, cipolla e aglio. È proprio grazie a questo mix di erbe e spezie che queste polpette acquisiscono il loro gusto unico ed inconfondibile, tipico della profumata cucina araba.
Dal passato al futuro mai polpetta fu più longeva! Se in passato rappresentavo il piatto consumato dagli antichi egizi oggi sono oggi il piatto più diffuso al mondo, diventato al punto di essere lo streetfood più di moda del momento.
In Egitto, Palestina ed Israele sono il piatto nazionale, la cui ricetta viene tramandata di generazione in generazione. Ma a poco a poco questa polpetta ha conquistato non solo il Medioriente ma anche l’occidente come pietanza da gustare per strada in un cartoccio di carta assorbente o dentro un panino pita.
I Falafel sono addirittura il piatto della condivisione e cordialità.
Se vi state chiedendo come può un piatto unire popoli basta pensare a come si gustano. La tradizione mediorientale vuole, infatti, che queste polpettine di legumi vengano gustate insieme a delle salse a base di yogurt, tahin oppure hummus e paprika.
Vengono poste al centro della tavola e prese con le mani, segno di familiarità e condivisione, e poi intinte nelle varie salse.
Capaci, insomma, di riunire attorno ad una tavola intere famiglie e differenti culture.
(Tratto da kioene.it)

